Con l’approvazione dei contratti tipo da parte di ARERA e la successiva pubblicazione da parte del GSE, il Conto Termico 3.0 entra ufficialmente a regime.

Le Regole Applicative chiariscono ora modalità operative, condizioni di accesso e limiti dell’incentivo, rendendo necessaria una lettura coordinata del decreto e dei provvedimenti attuativi per evitare errori e irregolarità.

Come previsto nel Titolo II e Titolo III del D.M. 07/08/2025, sono incentivabili i seguenti interventi:

Nell’ambito delle suddette categorie di interventi, sono incentivabili uno o più degli interventi indicati nelle seguenti Tabelle:

Soggetti Ammessi:

Ammissibilità per tipologia di intervento (tabella di ammissibilità):

Le Regole riportano una matrice che incrocia: categoria SA (PA, privati residenziale, privati terziario, ETS non economici, ETS economici) e tipologia di intervento (II.A–II.H; III.A–III.G). Ne discende che:

Categorie catastali ammissibili (solo per soggetti privati):

Per i soggetti privati l’ammissibilità è vincolata a categorie catastali “di ambito residenziale” e “di ambito terziario” definite nelle tabelle del Decreto in Allegato 1, ovvero:

Contributo anticipato per la Diagnosi Energetica:

Viene richiamato l’istituto del contributo anticipato per diagnosi energetica (Titolo IV – DE), in favore di PA ed ETS non economici, propedeutico alla successiva realizzazione di almeno un intervento.

Conto Termico per le Imprese

Le imprese sono qualificate come specifica sottocategoria dei soggetti privati, cui si applica un regime di incentivazione che interagisce con la disciplina degli aiuti di Stato (Titolo V del Decreto) e che prevede vincoli aggiuntivi (es. intensità massime, limiti di spesa, obblighi informativi su cofinanziamenti, ecc.).

Definizione e perimetro

Requisiti di ammissibilità soggettiva (profilo “aiuti”)

Vincoli specifici su tecnologie e combustibili

Per imprese ed ETS economici le Regole richiamano limitazioni: in particolare, non sono ammessi interventi che prevedono l’installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili (incluso gas naturale).

Modalità di accesso, quantificazione ed erogazione degli incentivi

Modalità di accesso agli incentivi

Sono previste due principali modalità di accesso: (i) accesso diretto ed (ii) accesso tramite prenotazione (quest’ultima riservata a specifiche categorie e casi, tipicamente PA ed ETS non economici).

Accesso diretto:

Accesso tramite prenotazione:

La prenotazione consente di “impegnare” un massimale a preventivo, con successiva rendicontazione/consuntivazione. È legata a casi tipizzati (ad es. diagnosi energetica con atto amministrativo di impegno; contratti EPC con ESCo; atti di assegnazione lavori, ecc.), con tempistiche stringenti per avvio lavori e conclusione lavori, pena decadenza

Intensità degli incentivi

L’intensità è correlata alle spese ammissibili e ai massimali (per superficie/potenza/producibilità). Regola generale: incentivo entro il 65% delle spese ammissibili, salvo casi specifici con incentivazione al 100% per determinate PA/ETS non economici e fattispecie individuate dal Decreto.

Casi di incentivazione fino al 100%

Premialità/maggiorazioni

Intensità degli incentivi per le imprese (Titolo V)

Per le imprese e gli ETS economici l’incentivo assume la forma di aiuto agli investimenti e deve rispettare le intensità massime UE. Le Regole distinguono tra interventi di efficientamento (Titolo II) e produzione termica da FER (Titolo III), oltre che per dimensione d’impresa.

Erogazione degli incentivi

L’erogazione avviene tramite bonifico al Soggetto Responsabile. I pagamenti sono effettuati entro l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del bimestre in cui ricade la data di perfezionamento della scheda-contratto (provvedimento di ammissione).

Contingente annuo di spesa

Il Decreto stabilisce un contingente annuo di spesa “di cassa” (somma delle rate annue di competenza) con ripartizione per categorie:

 

Cumulabilità

Il cumulo si verifica quando agevolazioni diverse insistono sugli stessi costi. Le regole principali sono:

 

Aspetti fiscali

 

Copertura costi GSE

 

Controlli e accertamenti antimafia

Per riconoscimenti complessivi > 150.000 € il GSE deve acquisire informativa antimafia dalle Prefetture, salve esenzioni. L’operatore deve caricare su “Area Clienti – Documentazione Antimafia” dichiarazioni sostitutive e dati dei soggetti rilevanti (art. 85 Codice Antimafia), incluse dichiarazioni sui familiari conviventi maggiorenni. L’assenza della documentazione è ostativa all’accoglimento.

Procedura per l’accesso agli incentivi

Invio dell’istanza di accesso

Le istanze sono presentate esclusivamente tramite Portaltermico. È necessaria registrazione in Area Clienti GSE (anche per delegati e per eventuale mandatario all’incasso). Il sistema utilizza credenziali personali e, se previsto, autenticazione multifattoriale (OTP).

Procedimento di accesso (tempistiche e avvio)

Il procedimento si avvia alla data di ricezione dell’istanza (Legge 241/1990) e si conclude entro 60 giorni, al netto di eventuali sospensioni dei termini. Per interventi complessi il GSE può comunicare proroga istruttoria fino a 120 giorni. Il termine può sospendersi per richieste di integrazione, interlocutori o sopralluoghi.

 

Iter di valutazione della richiesta

Il GSE effettua verifica tecnico-amministrativa di dati, dichiarazioni e documenti: ammissibilità soggettiva, requisiti tecnici, correttezza spese e pagamenti, rispetto massimali e criteri di calcolo (non sono ammessi algoritmi diversi da Allegato 2).

 

Integrazione documentale / interlocutorio

 

Preavviso di rigetto (art. 10-bis L. 241/1990)

 

Comunicazioni esito e perfezionamento contrattuale

A conclusione della valutazione, il GSE comunica: (i) accoglimento integrale/parziale con importi riconosciuti oppure (ii) rigetto. In caso di accoglimento, viene inviata la lettera di “avvio incentivo” e resa disponibile su Portaltermico. Le condizioni contrattuali si intendono accettate con l’invio dell’istanza e si perfezionano con la lettera di avvio incentivo; producono effetti per il periodo di incentivazione e per i 5 anni successivi all’ultima rata.

Requisiti per l’accesso agli incentivi e mantenimento dei requisiti

Di seguito vengono raccolte le condizioni generali (oggettive e soggettive) che devono sussistere al momento della richiesta e perdurare nel tempo, nonché le principali cause di esclusione/decadenza e obblighi di conservazione documentale.

 Requisiti generali di ammissibilità (edificio e impianti)

 Mantenimento requisiti e conservazione documenti

 Reiterazione degli interventi e vincoli temporali

 Specificità per imprese ed ETS economici

Interventi incentivabili

Nel seguito vengono descritte, per ogni intervento, i requisiti tecnici minimi (richiamando Allegati del Decreto), le spese ammissibili, i criteri di calcolo dell’incentivo (algoritmi e massimali) e la documentazione da allegare/conservare. Si distinguono: Titolo II (da II.A a II.H) e Titolo III (da III.A a III.G), oltre a disposizioni su diagnosi energetiche e APE.

Struttura comune (approccio operativo)

Titolo II – Efficienza energetica in edifici esistenti

Isolamento termico di superfici opache

Intervento su coperture, pavimenti e pareti perimetrali che delimitano il volume climatizzato. Requisito chiave: rispetto dei valori limite massimi di trasmittanza U (W/m²K) in funzione della zona climatica e della tipologia di elemento. Il calcolo U è secondo UNI EN ISO 6946 e non include ponti termici.

Sostituzione chiusure trasparenti

Sostituzione di serramenti/infissi che delimitano il volume climatizzato o miglioramento dei componenti vetrati. Sono previste soglie prestazionali (Uw, trasmittanze, caratteristiche del vetro e/o schermature integrate) e, quando pertinente, obblighi su termoregolazione/valvole termostatiche.

Schermature/ombreggiamento/filtrazione solare

Installazione di schermature e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili non trasportabili, inclusi meccanismi automatici di regolazione e controllo. Sono richieste conformità tecniche di prodotto e prestazioni minime (fattore solare/gtot, ecc) secondo Allegato 1.

Trasformazione in edificio a energia quasi zero (nZEB)

Intervento “complesso” di riqualificazione che conduce alla qualifica nZEB secondo la normativa “requisiti minimi” e metodologie di calcolo della prestazione energetica. Include spesso azioni su involucro + impianti, con uso obbligatorio di FER secondo le soglie nZEB. È tipicamente oggetto di istruttorie più articolate e può richiedere interfacciamento con ulteriori portali/banche dati di qualifica.

Sistemi efficienti di illuminazione

Sostituzione di sistemi di illuminazione interni e/o pertinenze esterne con LED o tecnologie a più alta efficienza (sostituzione corpi illuminanti o sole lampade).

Building Automation

Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (BACS/TBM) degli impianti termici ed elettrici, inclusa termoregolazione, contabilizzazione, trasmissione ed elaborazione dati.

Infrastrutture di ricarica veicoli elettrici

Installazione di infrastrutture di ricarica (anche aperte al pubblico) presso edificio/pertinenze/parcheggi adiacenti, solo se realizzata congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore elettrica (intervento III.A).

Fotovoltaico e accumulo

Installazione di impianti FV e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento presso edificio/pertinenze (pertinenze come da visura catastale), solo se abbinata a sostituzione dell’impianto con pompa di calore elettrica (III.A). È richiesto assetto di autoconsumo (cessione parziale) e corretto dimensionamento rispetto ai fabbisogni.

Produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza

Pompe di calore per climatizzazione invernale/ACS

Sostituzione (totale o parziale) dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o a gas (aerotermiche, geotermiche o idrotermiche), fino a 2.000 kW. Per potenze >200 kW è obbligatoria contabilizzazione del calore e invio misure annuali al GSE.

Sistemi ibridi/bivalenti e pompe di calore “add on”

Sostituzione integrale/parziale con sistemi ibridi factory made, bivalenti o installazione di pompa di calore “add on”. È richiesto un sistema di regolazione “intelligente” per massimizzare l’efficienza complessiva; obbligo contacalorie >200 kW.

Generatori a biomassa (incl. serre/fabbricati rurali/processi)

Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati da biomassa (incluse configurazioni ibride a pompa di calore) per edifici, serre e fabbricati rurali, o per calore di processo e immissione in reti di TLR/TLC, fino a 2.000 kWt.

Solare termico e solar cooling

Installazione di collettori solari termici per ACS, integrazione riscaldamento, solar cooling, calore di processo, piscine/centri benessere, anche asserviti a reti di TLR/TLC. Superficie lorda fino a 2.500 m²; contacalorie obbligatorio se campo solare >100 m² e invio misure annuali.

Scaldacqua a pompa di calore

Sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore. Sono previsti requisiti minimi prestazionali e calcolo incentivo con percentuali/costi massimi secondo Allegato 2; durata tipica 2 anni.

Allaccio a teleriscaldamento efficiente

Sostituzione dell’impianto con allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti, con installazione della sottostazione di utenza e opere di allaccio.

Microcogenerazione a fonti rinnovabili

Sostituzione totale/parziale o “sostituzione funzionale” con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili (biomassa/biogas/bioliquidi) con potenza elettrica del singolo microcogeneratore < 50 kWe.

 Diagnosi energetiche e Attestati di Prestazione Energetica (APE)

Il capitolo chiarisce quando diagnosi e APE siano obbligatorie (in funzione dell’intervento e del soggetto) e i requisiti dei documenti. In particolare, per imprese/ETS economici su terziario (Titolo II) è spesso necessario APE ante e post-operam per verificare la riduzione della domanda di energia primaria.

Contributo anticipato per diagnosi (PA/ETS non economici)

È previsto un contributo anticipato per diagnosi energetica: la PA/ETS non economico può presentare una richiesta specifica via Portaltermico con massimale prenotato, con erogazione in acconto (50%) e saldo (50%) a valle dell’invio diagnosi e della successiva istanza di incentivo su interventi programmati/realizzati.

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