Con l’approvazione dei contratti tipo da parte di ARERA e la successiva pubblicazione da parte del GSE, il Conto Termico 3.0 entra ufficialmente a regime.
Le Regole Applicative chiariscono ora modalità operative, condizioni di accesso e limiti dell’incentivo, rendendo necessaria una lettura coordinata del decreto e dei provvedimenti attuativi per evitare errori e irregolarità.
Come previsto nel Titolo II e Titolo III del D.M. 07/08/2025, sono incentivabili i seguenti interventi:
- per l’incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti, parti di essi o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione di cui all’art. 5, comma 1, del D.M. (Titolo II);
- per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza realizzati in edifici esistenti, parti di essi o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione di cui all’art. 8, comma 1, del D.M. (Titolo III).
Nell’ambito delle suddette categorie di interventi, sono incentivabili uno o più degli interventi indicati nelle seguenti Tabelle:


Soggetti Ammessi:
- Pubbliche Amministrazioni (PA): possono accedere per interventi del Titolo II (efficienza energetica) e del Titolo III (FER termiche e sistemi ad alta efficienza).
- Soggetti privati: includono persone fisiche e soggetti titolari di reddito d’impresa o agrario. Possono accedere: per edifici in ambito terziario: a Titolo II e Titolo III; per edifici in ambito residenziale: ai soli interventi del Titolo III.
- Enti del Terzo Settore (ETS): assimilati alle PA ai fini dell’accesso, ma con distinzione tra ETS non economici ed ETS economici: ETS non economici: accesso a Titolo II e Titolo III; ETS economici: accesso in via ordinaria ai soli interventi del Titolo III; inoltre, per essi si applicano vincoli specifici (Titolo V del Decreto) e divieti su apparecchiature a combustibili fossili.
Ammissibilità per tipologia di intervento (tabella di ammissibilità):
Le Regole riportano una matrice che incrocia: categoria SA (PA, privati residenziale, privati terziario, ETS non economici, ETS economici) e tipologia di intervento (II.A–II.H; III.A–III.G). Ne discende che:
- Per i privati residenziali, in linea generale sono incentivabili gli interventi del Titolo III (sistemi di produzione termica da FER ed alta efficienza).
- Per i privati terziario, sono ammissibili sia interventi Titolo II che Titolo III (nel rispetto dei requisiti tecnici e documentali specifici).
- Per ETS economici valgono limitazioni rafforzate: tipicamente Titolo III e applicazione delle regole sugli aiuti alle imprese (Titolo V), con esclusione di apparecchiature a combustibili fossili.
Categorie catastali ammissibili (solo per soggetti privati):
Per i soggetti privati l’ammissibilità è vincolata a categorie catastali “di ambito residenziale” e “di ambito terziario” definite nelle tabelle del Decreto in Allegato 1, ovvero:
- Ambito residenziale: Gruppo A (con esclusione di A/8, A/9 ed A/10), tipicamente unità abitative;
- Ambito terziario: A/10 e gruppi B, C (con esclusione di C/6 e C/7), D (con esclusione di D/9), E (con esclusione di E/2, E/4 ed E/6)
Contributo anticipato per la Diagnosi Energetica:
Viene richiamato l’istituto del contributo anticipato per diagnosi energetica (Titolo IV – DE), in favore di PA ed ETS non economici, propedeutico alla successiva realizzazione di almeno un intervento.
Conto Termico per le Imprese
Le imprese sono qualificate come specifica sottocategoria dei soggetti privati, cui si applica un regime di incentivazione che interagisce con la disciplina degli aiuti di Stato (Titolo V del Decreto) e che prevede vincoli aggiuntivi (es. intensità massime, limiti di spesa, obblighi informativi su cofinanziamenti, ecc.).
Definizione e perimetro
- Impresa: soggetto che esercita un’attività economica, inclusi ETS “economici” quando svolgono attività di carattere commerciale.
- Il dimensionamento (micro/piccola/media/grande) è rilevante ai fini delle intensità massime ammissibili; si applicano criteri UE e il D.M. 18 aprile 2005 (oltre alla Raccomandazione 2003/361/CE), includendo le regole su imprese collegate/associate.
Requisiti di ammissibilità soggettiva (profilo “aiuti”)
- Non devono risultare “imprese in difficoltà” secondo la disciplina UE applicabile agli aiuti;
- Non devono essere destinatarie di un “ordine di recupero” pendente per aiuti illegittimi/incompatibili;
- Sono richieste dichiarazioni sostitutive e verifiche in sede istruttoria GSE, con possibili controlli successivi.
Vincoli specifici su tecnologie e combustibili
Per imprese ed ETS economici le Regole richiamano limitazioni: in particolare, non sono ammessi interventi che prevedono l’installazione di apparecchiature energetiche alimentate a combustibili fossili (incluso gas naturale).
Modalità di accesso, quantificazione ed erogazione degli incentivi
Modalità di accesso agli incentivi
Sono previste due principali modalità di accesso: (i) accesso diretto ed (ii) accesso tramite prenotazione (quest’ultima riservata a specifiche categorie e casi, tipicamente PA ed ETS non economici).
Accesso diretto:
- L’istanza è presentata dopo la conclusione dell’intervento (fine lavori), entro il termine perentorio di 90 giorni dalla data di conclusione.
- La richiesta è trasmessa esclusivamente via Portaltermico; istanze trasmesse con strumenti diversi sono inammissibili.
- Il Portaltermico calcola automaticamente l’incentivo potenziale in base ai dati inseriti; l’importo può essere rimodulato dal GSE in istruttoria.
Accesso tramite prenotazione:
La prenotazione consente di “impegnare” un massimale a preventivo, con successiva rendicontazione/consuntivazione. È legata a casi tipizzati (ad es. diagnosi energetica con atto amministrativo di impegno; contratti EPC con ESCo; atti di assegnazione lavori, ecc.), con tempistiche stringenti per avvio lavori e conclusione lavori, pena decadenza
- Il GSE rilascia un atto di conferma prenotazione che rappresenta impegno all’erogazione, subordinato al rispetto dei requisiti.
- Per PA ed ETS (nei casi previsti) è possibile richiedere acconto, eventuale rata intermedia e saldo.
- Se la PA accede tramite ESCo/soggetto abilitato, può essere richiesta un’obbligazione solidale tra le parti quale garanzia per acconti/intermedia.

Intensità degli incentivi
L’intensità è correlata alle spese ammissibili e ai massimali (per superficie/potenza/producibilità). Regola generale: incentivo entro il 65% delle spese ammissibili, salvo casi specifici con incentivazione al 100% per determinate PA/ETS non economici e fattispecie individuate dal Decreto.
Casi di incentivazione fino al 100%
- Interventi su edifici di proprietà di Comuni fino a 15.000 abitanti (con condizioni documentali e di utilizzo), fatti salvi massimali e producibilità.
- Ulteriori casi previsti dal Decreto (es. specifiche tipologie di edifici/servizi pubblici), secondo le modalità richiamate nelle Regole.
Premialità/maggiorazioni
- Maggiorazione del 10% dell’incentivo (interventi art. 5, lett. a-f) se realizzati con componenti prodotti nell’Unione Europea, secondo Allegato dedicato.
- Per il fotovoltaico (II.H) sono previste maggiorazioni percentuali legate all’iscrizione dei moduli nel “Registro delle tecnologie del fotovoltaico” (sezioni a/b/c).
- Per richieste in prenotazione, la rendicontazione delle maggiorazioni avviene in fase di saldo.
Intensità degli incentivi per le imprese (Titolo V)
Per le imprese e gli ETS economici l’incentivo assume la forma di aiuto agli investimenti e deve rispettare le intensità massime UE. Le Regole distinguono tra interventi di efficientamento (Titolo II) e produzione termica da FER (Titolo III), oltre che per dimensione d’impresa.
- Titolo II (efficienza): intensità base contenuta (con possibilità di incremento per micro/piccole/medie, zone assistite e miglioramento prestazione), entro massimali complessivi (es. 65% per PMI, inferiori per grandi).
- Titolo III (FER termiche/alta efficienza): intensità base più elevata rispetto al Titolo II, con incrementi per dimensione impresa, e massimali decrescenti al crescere della dimensione (es. massimo 65% per piccole, 55% per medie, 45% per grandi).
- Limiti di spesa per Titolo V: tetto annuo complessivo e limite per singola impresa/intervento con obbligo di indicare cofinanziamenti e codici aiuto (RNA/SIAN) quando applicabili.
Erogazione degli incentivi
L’erogazione avviene tramite bonifico al Soggetto Responsabile. I pagamenti sono effettuati entro l’ultimo giorno del mese successivo alla fine del bimestre in cui ricade la data di perfezionamento della scheda-contratto (provvedimento di ammissione).
- Incentivo ≤ 15.000 €: erogazione in unica rata.
- Incentivo > 15.000 €: erogazione in rate annuali costanti (durata 2 o 5 anni a seconda dell’intervento; per multi-intervento vale la durata massima tra i singoli interventi).
- Deroga: PA ed ETS (e, per ETS economici, limitatamente agli interventi Titolo III) possono ottenere unica rata anche oltre 15.000 € se optano per accesso diretto.
- Prenotazione: possibile erogazione di acconto (50% se durata 2 anni), eventuale rata intermedia (a SAL ≥ 50% spesa) e saldo a fine lavori.
Contingente annuo di spesa
Il Decreto stabilisce un contingente annuo di spesa “di cassa” (somma delle rate annue di competenza) con ripartizione per categorie:
- 400 M€ annui per PA ed ETS non economici (inclusi 20 M€ per diagnosi energetiche).
- 500 M€ annui per soggetti privati (incluse imprese ed ETS economici), con sotto limite per imprese (Titolo V) di 150 M€ annui.
- Per PA: il 50% del contingente (200 M€) è riservato alle prenotazioni; superate le soglie, il GSE applica regole di accettazione condizionata e/o stop temporanei.
- Superate le soglie (con “finestra” di 60 giorni dal raggiungimento), possono non essere accettate ulteriori richieste; i limiti possono essere rimodulati con atto ministeriale entro il tetto complessivo annuo di 900 M€.
Cumulabilità
Il cumulo si verifica quando agevolazioni diverse insistono sugli stessi costi. Le regole principali sono:
- In generale non sono riconoscibili incentivi Conto Termico se sull’intervento insistono altri incentivi statali, salvo fondi di garanzia, fondi di rotazione e contributi in conto interesse.
- Per edifici di proprietà e utilizzati dalla PA: cumulabilità con incentivi in conto capitale (statali e non) fino al 100% delle spese ammissibili.
- Per autoconsumo collettivo/CER: possibile cumulo con incentivi “condivisione energia” (DM CACER), nei limiti delle intensità previste dalle rispettive discipline.
- Per imprese: applicazione delle regole di cumulabilità e intensità massime dell’art. 27; obbligo di indicare cofinanziamenti e codici aiuto (RNA/SIAN) su Portaltermico; GSE effettua verifiche anche tramite registri.
Aspetti fiscali
- L’incentivo ha natura di contributo in conto impianti e non è soggetto a ritenuta d’acconto del 4% (art. 28 DPR 600/1973).
- È fuori campo IVA: non vi è obbligo di emissione fattura per l’incentivo erogato.
Copertura costi GSE
- È dovuto un corrispettivo pari all’1% del contributo totale riconosciuto, con massimale 250 € (imponibile).
- Il corrispettivo è trattenuto dall’incentivo (prima rata o quella successiva se incapiente).
- Il GSE emette fattura (eventualmente con IVA) via SDI e la rende disponibile su Portaltermico.
Controlli e accertamenti antimafia
Per riconoscimenti complessivi > 150.000 € il GSE deve acquisire informativa antimafia dalle Prefetture, salve esenzioni. L’operatore deve caricare su “Area Clienti – Documentazione Antimafia” dichiarazioni sostitutive e dati dei soggetti rilevanti (art. 85 Codice Antimafia), incluse dichiarazioni sui familiari conviventi maggiorenni. L’assenza della documentazione è ostativa all’accoglimento.
Procedura per l’accesso agli incentivi
Invio dell’istanza di accesso
Le istanze sono presentate esclusivamente tramite Portaltermico. È necessaria registrazione in Area Clienti GSE (anche per delegati e per eventuale mandatario all’incasso). Il sistema utilizza credenziali personali e, se previsto, autenticazione multifattoriale (OTP).
- Il Soggetto Responsabile carica dati tecnici/anagrafici e documentazione; il portale calcola l’incentivo potenziale.
- Dopo conferma, il portale genera la “Richiesta di concessione degli incentivi” con condizioni contrattuali (scheda-contratto).
- La richiesta va stampata, sottoscritta e ricaricata con documento d’identità. Alterazioni manuali della richiesta generata comportano inammissibilità.
- Dopo invio, è associato un codice richiesta e viene rilasciata ricevuta di ricezione.
Procedimento di accesso (tempistiche e avvio)
Il procedimento si avvia alla data di ricezione dell’istanza (Legge 241/1990) e si conclude entro 60 giorni, al netto di eventuali sospensioni dei termini. Per interventi complessi il GSE può comunicare proroga istruttoria fino a 120 giorni. Il termine può sospendersi per richieste di integrazione, interlocutori o sopralluoghi.
- Inammissibilità: istanze di accesso diretto inviate oltre 90 giorni dalla conclusione intervento; istanze non inviate (“Non inviata” su portale) non sono valutate.
- Multi-intervento: unico procedimento; non conformità anche di un solo intervento può sospendere l’intera istruttoria.
Iter di valutazione della richiesta
Il GSE effettua verifica tecnico-amministrativa di dati, dichiarazioni e documenti: ammissibilità soggettiva, requisiti tecnici, correttezza spese e pagamenti, rispetto massimali e criteri di calcolo (non sono ammessi algoritmi diversi da Allegato 2).
- Possibile richiesta di chiarimenti anche ad amministrazioni/enti competenti sui titoli autorizzativi.
- Sopralluoghi: possono essere disposti e sospendono i termini del procedimento.
Integrazione documentale / interlocutorio
- Se la documentazione è carente o non conforme, il GSE invia richiesta di integrazione/interlocutorio.
- Il Soggetto Responsabile deve rispondere entro 30 giorni tramite sezione dedicata (“carica dati”).
Preavviso di rigetto (art. 10-bis L. 241/1990)
- Se permangono motivi ostativi (documenti incompleti/difformi o mancata integrazione), il GSE invia preavviso di rigetto.
- Il Soggetto Responsabile ha 10 giorni per osservazioni e documenti; i termini del procedimento sono sospesi e riprendono dopo 10 giorni dalla risposta o dalla scadenza.
Comunicazioni esito e perfezionamento contrattuale
A conclusione della valutazione, il GSE comunica: (i) accoglimento integrale/parziale con importi riconosciuti oppure (ii) rigetto. In caso di accoglimento, viene inviata la lettera di “avvio incentivo” e resa disponibile su Portaltermico. Le condizioni contrattuali si intendono accettate con l’invio dell’istanza e si perfezionano con la lettera di avvio incentivo; producono effetti per il periodo di incentivazione e per i 5 anni successivi all’ultima rata.
Requisiti per l’accesso agli incentivi e mantenimento dei requisiti
Di seguito vengono raccolte le condizioni generali (oggettive e soggettive) che devono sussistere al momento della richiesta e perdurare nel tempo, nonché le principali cause di esclusione/decadenza e obblighi di conservazione documentale.
Requisiti generali di ammissibilità (edificio e impianti)
- Interventi su edifici esistenti (o parti/unità immobiliari esistenti) dotati di impianto di climatizzazione in esercizio, salvo specifiche eccezioni previste per singole tipologie.
- Rispetto delle norme tecniche e dei titoli autorizzativi/abilitativi applicabili (edilizi, impiantistici, prevenzione incendi, connessioni elettriche, ecc.).
- Rispetto degli obblighi su termoregolazione/contabilizzazione e su registri/catasti impianti ove presenti (ad es. catasto impianti termici regionale).
Mantenimento requisiti e conservazione documenti
- Tutta la documentazione attestante il possesso dei requisiti deve essere conservata per il periodo di erogazione e per i 5 anni successivi al pagamento dell’ultima rata.
- Il Soggetto Responsabile deve garantire il mantenimento dell’assetto e della funzionalità dell’intervento incentivato e rendere disponibili i documenti in caso di controlli.
Reiterazione degli interventi e vincoli temporali
- Sono previsti limiti alla reiterazione di interventi, differenziati tra Titolo II e Titolo III, per evitare doppie incentivazioni sul medesimo perimetro/tecnologia.
- Per alcune tipologie possono applicarsi “periodi di raffreddamento” (es. un anno) o condizioni di sostituzione/upgrade che dimostrino ulteriore miglioramento.
Specificità per imprese ed ETS economici
- Applicazione dei vincoli del Titolo V: intensità massime e cumulabilità con altri aiuti, con obbligo di dichiarare cofinanziamenti e riferimenti (RNA/SIAN).
- Esclusione di tecnologie alimentate a combustibili fossili e ulteriori restrizioni per alcune sotto tipologie (es. pompe di calore a gas non incentivabili per imprese/ETS economici in alcune fattispecie).
- Per interventi Titolo II su terziario realizzati da imprese/ETS economici: obbligo, in molte casistiche, di dimostrare riduzione della domanda di energia primaria tramite APE ante e post-operam.
Interventi incentivabili
Nel seguito vengono descritte, per ogni intervento, i requisiti tecnici minimi (richiamando Allegati del Decreto), le spese ammissibili, i criteri di calcolo dell’incentivo (algoritmi e massimali) e la documentazione da allegare/conservare. Si distinguono: Titolo II (da II.A a II.H) e Titolo III (da III.A a III.G), oltre a disposizioni su diagnosi energetiche e APE.
Struttura comune (approccio operativo)
- Requisiti tecnici: spesso espressi come soglie (trasmittanze, efficienze, prestazioni stagionali, producibilità, emissioni), con rinvio a norme UNI/CEI e regolamenti UE (Ecodesign, marcatura CE, ecc.).
- Spese ammissibili: fornitura e posa, smontaggi/dismissioni, adeguamenti impiantistici connessi, prestazioni professionali (quando pertinenti). IVA ammessa se rappresenta costo.
- Calcolo incentivo: formule standard (percentuale di spesa, costi specifici e superfici/potenze, o coefficienti €/kWht per energia prodotta), con Cmax e Imax.
- Documentazione: un set “comune” + documenti specifici per intervento (asseverazioni, relazioni di progetto, certificazioni produttore, foto, APE/diagnosi, collaudi, connessioni).
- Catalogo apparecchi: per alcune taglie/impianti (es. generatori ≤ 35 kW, solare termico ≤ 50 m², microcogenerazione < 50 kWe) l’inserimento a Catalogo consente procedura semplificata e riduzione della documentazione tecnica da inviare.
Titolo II – Efficienza energetica in edifici esistenti
Isolamento termico di superfici opache
Intervento su coperture, pavimenti e pareti perimetrali che delimitano il volume climatizzato. Requisito chiave: rispetto dei valori limite massimi di trasmittanza U (W/m²K) in funzione della zona climatica e della tipologia di elemento. Il calcolo U è secondo UNI EN ISO 6946 e non include ponti termici.
- Se isolamento dall’interno o in intercapedine: i valori limite possono essere incrementati del 30%, nel rispetto della normativa “requisiti minimi” vigente.
- Calcolo incentivo: Itot = %spesa x C x Sint, con Itot ≤ Imax; %spesa tipicamente 40% con possibilità di aumenti (fino a 50% o 55% in casi previsti), C limitato da Cmax e Sint superficie oggetto intervento.
- Durata incentivo: generalmente 5 anni (in rate) salvo erogazione unica se ≤15.000 € o per aventi diritto.
Sostituzione chiusure trasparenti
Sostituzione di serramenti/infissi che delimitano il volume climatizzato o miglioramento dei componenti vetrati. Sono previste soglie prestazionali (Uw, trasmittanze, caratteristiche del vetro e/o schermature integrate) e, quando pertinente, obblighi su termoregolazione/valvole termostatiche.
- Spese ammissibili includono: infissi e sistemi integrati, smontaggio/dismissione, prestazioni professionali; rientrano anche sistemi di termoregolazione/valvole.
- Calcolo incentivo: Itot = %spesa x C x Sint, con Itot ≤ Imax; %spesa tipicamente 40% (con possibili aumenti fino a 55% in casi previsti) e rispetto di Cmax e Imax.
- Durata incentivo: 5 anni.
Schermature/ombreggiamento/filtrazione solare
Installazione di schermature e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da ESE a O, fissi o mobili non trasportabili, inclusi meccanismi automatici di regolazione e controllo. Sono richieste conformità tecniche di prodotto e prestazioni minime (fattore solare/gtot, ecc) secondo Allegato 1.
- Incentivo: Itot = %spesa x C x Sint (con %spesa 40%), con Cmax e Imax definiti per tipologia (schermature, automazioni, film selettivi).
- Cumulo interno: alcuni incentivi di tabella possono cumularsi (es. schermature + automazioni sul medesimo edificio).
- Per imprese/ETS economici su terziario: richiesta riduzione domanda energia primaria (almeno 10% o 20% in multi-intervento) con APE ante/post.
Trasformazione in edificio a energia quasi zero (nZEB)
Intervento “complesso” di riqualificazione che conduce alla qualifica nZEB secondo la normativa “requisiti minimi” e metodologie di calcolo della prestazione energetica. Include spesso azioni su involucro + impianti, con uso obbligatorio di FER secondo le soglie nZEB. È tipicamente oggetto di istruttorie più articolate e può richiedere interfacciamento con ulteriori portali/banche dati di qualifica.
Sistemi efficienti di illuminazione
Sostituzione di sistemi di illuminazione interni e/o pertinenze esterne con LED o tecnologie a più alta efficienza (sostituzione corpi illuminanti o sole lampade).
- Requisiti: certificazione da laboratori accreditati; marcatura CE; resa cromatica minima (CRI >80 interni; >60 esterni); efficienza ≥ 80 lm/W; potenza installata post ≤ 50% della sostituita (con gestione dei casi di sottodimensionamento ante-operam).
- Per imprese/ETS economici su terziario: riduzione domanda energia primaria almeno 10% (20% se multi-intervento con ulteriori interventi Titolo II) con APE ante/post.
- Spese ammissibili: fornitura e posa, adeguamenti impianto elettrico (messa a norma, emergenza), smontaggi/dismissioni, prestazioni professionali.
- Calcolo incentivo: Itot = %spesa x C x Sed (superficie utile oggetto intervento), con %spesa 40% e limiti Cmax e Imax per m².
Building Automation
Installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (BACS/TBM) degli impianti termici ed elettrici, inclusa termoregolazione, contabilizzazione, trasmissione ed elaborazione dati.
- Requisiti: conformità a UNI EN ISO 52120-1 (classe di efficienza almeno B) e riferimenti progettuali/di asseverazione (anche guida CEI 205-18).
- Ambiti funzionali: riscaldamento, raffrescamento, ventilazione/condizionamento, ACS, illuminazione, controllo integrato, diagnostica/rilevamento consumi.
- Per imprese/ETS economici su terziario: riduzione domanda energia primaria almeno 10% (20% in multi-intervento) con APE ante/post.
Infrastrutture di ricarica veicoli elettrici
Installazione di infrastrutture di ricarica (anche aperte al pubblico) presso edificio/pertinenze/parcheggi adiacenti, solo se realizzata congiuntamente alla sostituzione dell’impianto di climatizzazione invernale con pompa di calore elettrica (intervento III.A).
- Spese ammissibili: punti di ricarica, opere edili e canalizzazioni (quando ammissibili), contributo quota potenza TICA per potenza addizionale, prestazioni professionali.
- Calcolo incentivo: nel limite del 30% delle spese ammissibili, con costo massimo ammissibile e massimali secondo Allegato 2.
- Documentazione: dichiarazione di conformità (DM 37/08), schede tecniche, documentazione distributore/connessione; per imprese/ETS economici su terziario può essere richiesta APE ante/post per riduzione energia primaria.
Fotovoltaico e accumulo
Installazione di impianti FV e relativi sistemi di accumulo e/o opere di allacciamento presso edificio/pertinenze (pertinenze come da visura catastale), solo se abbinata a sostituzione dell’impianto con pompa di calore elettrica (III.A). È richiesto assetto di autoconsumo (cessione parziale) e corretto dimensionamento rispetto ai fabbisogni.
- Requisiti principali: potenza 2 kW–1 MW (e comunque ≤ potenza disponibile al punto di prelievo); moduli/inverter nuovi, marcatura CE, specifiche di robustezza (carico 5.400 Pa), tolleranza positiva, coefficiente perdita potenza ≥ -0,37%/°C; garanzie (prodotto ≥10 anni; rendimento moduli ≥90% a 10 anni; rendimento europeo inverter ≥97%).
- Dimensionamento: produzione annua FV non superiore del 5% alla somma di consumi elettrici medi annui e consumi equivalenti associati a usi termici/combustibili.
- Calcolo incentivo: %spesa base 20% su costi specifici FV (€/kW) e accumulo (€/kWh) con CFTV e CACC soggetti a massimali; Imax legato all’intervento combinato con pompa di calore.
- Maggiorazioni: +5/+10/+15 punti percentuali se tutti i moduli sono iscritti, in un’unica sezione, al Registro Tecnologie FV (art. 12 DL 181/2023).

Produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza
Pompe di calore per climatizzazione invernale/ACS
Sostituzione (totale o parziale) dell’impianto di climatizzazione invernale con pompe di calore elettriche o a gas (aerotermiche, geotermiche o idrotermiche), fino a 2.000 kW. Per potenze >200 kW è obbligatoria contabilizzazione del calore e invio misure annuali al GSE.
- Requisiti prestazionali: SCOP/efficienza stagionale almeno pari ai minimi Ecodesign (zona “average”); prove secondo UNI EN 14825; ulteriori requisiti in funzione del tipo (aria/aria, aria/acqua, geotermiche, ecc.).
- Calcolo incentivo: incentivo annuo Ia = Ei x Ci, dove Ei dipende da Qu (Prated x Quf) e dal fattore (1 − 1/SCOP) e da coefficienti/premialità; Ci definito in tabelle Allegato 2; rate: 2 anni per Pn ≤ 35 kW, 5 anni oltre.
- Disposizioni per imprese/ETS economici: in alcune fattispecie non sono incentivabili pompe di calore a gas.
Sistemi ibridi/bivalenti e pompe di calore “add on”
Sostituzione integrale/parziale con sistemi ibridi factory made, bivalenti o installazione di pompa di calore “add on”. È richiesto un sistema di regolazione “intelligente” per massimizzare l’efficienza complessiva; obbligo contacalorie >200 kW.
- Il fabbricante deve dichiarare requisiti minimi e prestazioni dei sottocomponenti (gruppo a condensazione/biomassa e gruppo a pompa di calore).
- Calcolo incentivo: basato su energia termica incentivata della PdC e coefficienti (incl. coefficiente K di utilizzo per tipologia), con rate 2/5 anni.
- Per imprese/ETS economici: non incentivabili sistemi ibridi che integrano caldaie a gas e/o pompe di calore a gas.
Generatori a biomassa (incl. serre/fabbricati rurali/processi)
Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati da biomassa (incluse configurazioni ibride a pompa di calore) per edifici, serre e fabbricati rurali, o per calore di processo e immissione in reti di TLR/TLC, fino a 2.000 kWt.
- Requisiti su rendimento ed emissioni: certificazioni secondo UNI EN 303-5 (classe 5) per caldaie fino a 500 kWt; per sistemi da 500 a 2.000 kWt dichiarazioni produttore con prove laboratorio; misure emissioni CO, particolato, COT, NOx secondo norme dedicate e laboratori accreditati EN ISO/IEC 17025.
- Per apparecchi (stufe/termocamini): certificazioni da organismi accreditati/notificati (serie EN 16510) per requisiti necessari alla marcatura CE.
- Documentazione spesso più articolata per serre (eventuali contratti di locazione, CUAA/fascicolo aziendale, ecc.).
Solare termico e solar cooling
Installazione di collettori solari termici per ACS, integrazione riscaldamento, solar cooling, calore di processo, piscine/centri benessere, anche asserviti a reti di TLR/TLC. Superficie lorda fino a 2.500 m²; contacalorie obbligatorio se campo solare >100 m² e invio misure annuali.
- Requisiti: certificazione Solar Keymark (collettori o sistema factory made); per collettori a concentrazione possibile approvazione tecnica ENEA.
- Producibilità minima specifica: soglie diverse per collettori piani, sottovuoto e concentrazione (riferimenti a località Würzburg/Atene). Garanzie: collettori e bollitori ≥5 anni; accessori elettrici/elettronici ≥2 anni.
- Calcolo incentivo annuo: Ia = Ci x Qu x Sl, con Qu derivata dai dati Solar Keymark/test report (UNI EN ISO 9806, UNI EN 12975, UNI EN 12976) e Ci da tabelle Allegato 2; rate: 2 anni per Sl ≤ 50 m², 5 anni oltre.
Scaldacqua a pompa di calore
Sostituzione di scaldacqua elettrici o a gas con scaldacqua a pompa di calore. Sono previsti requisiti minimi prestazionali e calcolo incentivo con percentuali/costi massimi secondo Allegato 2; durata tipica 2 anni.
Allaccio a teleriscaldamento efficiente
Sostituzione dell’impianto con allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti, con installazione della sottostazione di utenza e opere di allaccio.
- Spese ammissibili includono: dismissione impianto esistente, apparecchiature e opere idrauliche/murarie, rete distribuzione/trattamento acqua/controlli, sottostazione, telecontrollo, scavi e tubazioni, prestazioni professionali.
- Calcolo incentivo: Itot = %spesa x C x Pnsc, con %spesa 65% (100% per edifici pubblici aventi diritto), costi massimi per kW e Imax in funzione della potenza della sottostazione.
- È richiesto attestare che, alla data di allaccio, il sistema TLR è qualificato come “efficiente” e indicare il relativo codice identificativo.
Microcogenerazione a fonti rinnovabili
Sostituzione totale/parziale o “sostituzione funzionale” con unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili (biomassa/biogas/bioliquidi) con potenza elettrica del singolo microcogeneratore < 50 kWe.
- Requisiti: assenza di dissipazioni/modulazioni che alterino il rapporto elettrico/termico; PES ≥ 10% (Allegato IV D.Lgs. 199/2021); certificazione produttore; asseverazione tecnica con stima carichi e PES.
- Calcolo incentivo: Itot = %spesa x C x Pnint (potenza elettrica installata), con %spesa 65%, Cmax 5.000 €/kWe e Imax 100.000 € (salvo regole, 100% per edifici pubblici aventi diritto).
- Documentazione: oltre al set comune, asseverazione PES, schede tecniche, eventuale relazione di progetto per sostituzione funzionale e schema impianto con strumenti di misura.
Diagnosi energetiche e Attestati di Prestazione Energetica (APE)
Il capitolo chiarisce quando diagnosi e APE siano obbligatorie (in funzione dell’intervento e del soggetto) e i requisiti dei documenti. In particolare, per imprese/ETS economici su terziario (Titolo II) è spesso necessario APE ante e post-operam per verificare la riduzione della domanda di energia primaria.
- Diagnosi energetiche: redatte da EGE certificato UNI CEI 11339 o ESCo certificata UNI CEI 11352; conformità UNI CEI EN 16247 e criteri minimi D.Lgs. 102/2014.
- APE: conformi al D.Lgs. 192/2005 e decreti attuativi, nel rispetto di disposizioni regionali.
- Incentivo per diagnosi/APE, quando obbligatori: trattato con specifico incentivo e non concorre al tetto Imax degli interventi; se non obbligatori, le relative spese professionali possono rientrare nelle spese ammissibili dell’intervento principale.
Contributo anticipato per diagnosi (PA/ETS non economici)
È previsto un contributo anticipato per diagnosi energetica: la PA/ETS non economico può presentare una richiesta specifica via Portaltermico con massimale prenotato, con erogazione in acconto (50%) e saldo (50%) a valle dell’invio diagnosi e della successiva istanza di incentivo su interventi programmati/realizzati.
- Limiti: una sola richiesta per edificio prima dell’istanza Conto Termico; massimo 3 richieste annue (5 per enti sopra soglia abitanti o enti territoriali/centrali).
- Tempistiche: invio diagnosi entro 12 mesi dall’accettazione, pena decadenza e recupero acconto; iter istruttorio con termini e possibili interlocutori.